Per l’anno scolastico 2009-2010 il Museo Laboratorio della Mente in collaborazione con l’Assessorato ai Servizi Sociali della Provincia di Roma propone agli studenti frequentanti l’ultimo anno della Scuola Secondaria di 2° grado degli Istituti scolastici di Roma e della Provincia di Roma un programma di incontri tematici.
Ogni incontro prevede una lezione magistrale
e la visita guidata al Museo Laboratorio della Mente.
Fai click sul titolo della conferenza per maggiori informazioni.
Qui potrai trovare anche la registrazione integrale delle conferenze.
Prof. Edoardo Boncinelli 28 ottobre 2009 
Università Vita e Salute San Raffaele Milano
Limiti della conoscenza scientifica tra micro-cosmo e macro-cosmo
La scienza sperimentale è nata in Italia con Galileo, dalla presa di coscienza che occorreva aiutare la ragione con l’osservazione ragionata (l’esperimento). Il grande successo della teoria di Newton è dovuto allo sforzo di creare una assiomatizzazione in grado di capire le leggi di natura. Seguirono poi i progressi della chimica, la scoperta dell’elettromagnetismo. All’inizio del Novecento c’è stata la “rottura epistemologica”: si sono scoperte delle leggi completamente diverse per il micromondo. La microfisica ha aperto delle prospettive insospettate. Anche la relatività ci ha svelato un macro mondo dotato di leggi che non riusciamo a pensare e a rappresentarci al di fuori delle astrazioni matematiche. Oggi la rappresentazione sia del micro- che dal macro-cosmo non appare più antropocentrica ed anzi sembra violare le nostre conoscenze di senso comune.
Dr. Pompeo Martelli 24 Novembre 2009 
Centro Studi e Ricerche ASL Roma E
La Memoria nel dialogo tra psicoanalisi e neuroscienze
L’incontro si propone di ricostruisce la genesi e lo sviluppo dei saperi che si sono dedicati ad analizzare, descrivere e trattare la memoria umana, evidenziando la fitta rete di relazioni, influenze o antagonismi che legano tra loro campi disciplinari estremamente diversi per regole, procedure, metodi e finalità. In virtù della sua prospettiva di carattere storico-critico, si intende delineare una cartografia del campo delle scienze della psiche; stabilire connessioni tra punti di vista considerati generalmente autonomi; presentare il dialogo tra psicoanalisi e neuroscienze nel permanere della separazione di metodo ed epistemologica.
Rav Prof. Benedetto Carucci Viterbi 15 Dicembre 2009 
Direttore delle scuole della Comunità Ebraica di Roma
Dov’era Dio ad Auschwitz?
Dov’era Dio nei campi di sterminio nazisti? Ci sono stati tentativi di dare spiegazioni teologiche della Shoà, facendola rientrare in un qualche imperscrutabile disegno divino a noi incomprensibile. Ma sempre ci si scontra con l’enormità dello sterminio perpetrato, che nessun fine può giustificare, e non basta dire – come afferma il profeta Isaia (55:8) – che “i pensieri del Signore Iddio non sono i nostri pensieri e le Sue vie non sono le nostre vie”. Come è possibile che Dio abbia ammesso o permesso un tale sterminio? Nel momento in cui Dio concede all’uomo il libero arbitrio e la possibilità di scegliere tra il bene e il male, la responsabilità delle azioni dell’uomo ricade sull’uomo stesso. La domanda allora non è più “Dov’era Dio ad Auschwitz?”, ma “Dov’era l’Uomo?”.
Prof. Raul Mordenti 13 Gennaio 2010 
Università degli Studi di Roma Tor Vergata
L’ altra storia e la tradizione degli oppressi
Ci si propone di sviluppare un’idea, già presente in Walter Benjamin, secondo cui la storia è sempre la storia dei vincitori e fa parte del bottino trascinato nel loro corteo trionfale, ma esiste anche un rovescio di verità di tale costruzione del potere, un suo lato oscuro, irriducibile e contraddittorio che si può definire “la tradizione degli oppressi”. Cercando di mettere in rapporto il pensiero di Benjamin con quello di Gramsci, si indagheranno le forme e il modo di esistere di tale tradizione degli oppressi e, soprattutto, si cercherà di argomentare il suo straordinario potenziale di liberazione.
Prof.ssa Francesca Socrate 28 Gennaio 2010 
Sapienza Università di Roma
I movimenti giovanili e il ’68 in Italia
Si affronterà il fenomeno del Sessantotto in Italia dal punto di vista di una storia generazionale.
Il movimento studentesco si presenta ai suoi esordi composto da due gruppi generazionali di giovani che portano i segni di due culture politiche tra loro distanti. Il primo è quello dei nati durante la guerra; il secondo, quello dei nati tra il 1946 e il ‘50-‘51. Queste due generazioni giocheranno nel movimento studentesco degli ultimi anni Sessanta ciascuna la sua parte, dando vita, in un inconsapevole intreccio culturale, a un’esperienza che produrrà un’unica generazione politica, la generazione del Sessantotto appunto, con il suo nuovo modo di fare e di pensare la politica, il rapporto tra pubblico e privato, le relazioni sociali e personali.
Prof. Gilberto Corbellini 9 Febbraio 2010 
Sapienza Università di Roma
Scienza, etica e politica: la responsabilità degli scienziati
Sarà mostrato come il progredire della scienza moderna non abbia soltanto consentito il raggiungimento di quel benessere e di quella sicurezza che sono necessari per un sistema democratico, ma abbia altresì insegnato “ai cittadini a pensare liberamente, a riconoscere come normale l’esistenza di punti di vista diversi, a valutare le differenti opinioni utilizzando criteri obiettivi e condivisi, e a giudicare i programmi politici sulla base della plausibilità di risultati conseguiti”. Non sono gli scienziati ad essere individui migliori di altri, bensì è il metodo scientifico che è un patrimonio prezioso che va salvaguardato e sostenuto rafforzando “il pensiero critico, cioè la formazione intellettuale degli scienziati e i sistemi interni di controllo sulla validità dei risultati”.
Prof. Maurizio Caciotta 23 Febbraio 2010
Università degli Studi Roma Tre
Le misure tra Tecnologia, Etica e Mercato
Le misure sono il ponte tra la filosofia e la scienza: poiché la matematica opera sui numeri, la realtà fisica deve essere “proiettata” su di essi. La definizione di “entità fisica”, quella di “misura”, sono state definite da filosofi e poste alla base dello sviluppo tecnologico, l’applicazione delle leggi fisiche. Oggi le misure hanno esteso il loro utilizzo al mercato ed alla sua gestione “etica”. Il concetto di “qualità”, come “livello di eccellenza”, è diventato un elemento che determina il prezzo dei prodotti. La definizione della qualità è competenza esclusiva di colui che compra e si incontra con elementi etici quali la sicurezza, la sostenibilità ambientale e la salute. Concetti che debbono essere scientifizzati, per essere valutati oggettivamente: da qui la necessità di risolvere i grandi problemi della loro proiezione su numeri e quindi la loro misura.
Prof.ssa Laura Faranda 8 Marzo 2010
Sapienza Università di Roma
Pier Paolo Pasolini e il mondo mitico di una koiné mediterranea
Il mito antico e la tragedia greca furono “ossessioni” costanti dell’impegno poetico e intellettuale di Pier Paolo Pasolini. Attraverso il rapporto con la Grecia si fa strada in Pasolini la ricerca di quella forza del passato riconducibile al principio dell’archè, che confluisce nel suo approccio “binario” alla realtà e sfocia attraverso il linguaggio filmico in una polarità sfibrante tra mito e storia, fra maschile e femminile, fra caos e norma, fra corpi e potere. L’incontro si propone di ripercorrere queste tensioni critiche affidandole ad alcune sequenze dei film Medea ed Edipo re, ancora oggi modelli insuperati di una poetica sensibile alle sollecitazioni antropologiche di una koiné mediterranea.
Prof. Mario Antonio Reda 16 Marzo 2010 
Università degli Studi di Siena
Modalità di conoscenza di sé e conoscenza del mondo
Seguendo i contributi provenienti dalla moderna epistemologia, che hanno prodotto una revisione critica dei principi su cui si fondava l’empirismo, la scuola cognitivista italiana giunge a concepire l’individuo come un sistema cognitivo complesso in equilibrio dinamico che, essendo chiuso dal punto di vista strutturale, si organizza autoreferenzialmente e tende a mantenere una coerenza interna e una continuità del senso di sé attraverso la ricerca attiva di un significato personale costante. Per dare senso alla nostra esperienza abbiamo così bisogno di confermare i nostri “costrutti personali” la conoscenza di sé e del mondo ) attraverso una narrazione condivisa.
Prof. Andrea Carpi 23 Marzo 2010
Sapienza Università di Roma
Crisi economica e musica popolare: da Woody Guthrie a Bruce Springsteen, dal New Deal a Barack Obama
Quando in occasione delle celebrazioni per l’insediamento di Barack Obama alla Casa Bianca Bruce Springsteen ha intonato “This Land Is Your Land” insieme a Pete Seeger, è tornato di attualità il nome di Woody Guthrie, autore nel 1940 di questa canzone sull’America e sulla solidarietà. In questa fase di grave crisi economica che gli Stati Uniti e il mondo stanno affrontando, il pensiero corre spesso alla Grande Depressione del 1929 e al modo in cui è stata combattuta dal New Deal del presidente F.D.Roosevelt. È in questa America degli anni’30, attraverso il fiorire di canzoni di critica e di protesta create al di fuori dei grandi circuiti della comunicazione commerciale, che affonda le sue radici il movimento di folk music revival, di cui W. Guthrie fu una figura centrale.
Paolo Rosa 13 Aprile 2010
Studio Azzurro/Accademia di Belle Arti di Brera
Arte tecnica e territorio
Adottare dei dispositivi che favoriscono l’interattività permette di evolvere le sperimentazioni artistiche, disporle a un dialogo diretto con il pubblico chiamandolo a un ruolo attivo, partecipe, di un sistema che amplifica e sfrutta le sue potenzialità cognitive e sensoriali. L’opera artistica in questo modo diviene un’esperienza relazionale,un processo in divenire più che un dato rappresentato. L’incontro in questa ricerca, tra i linguaggi della tecnica, la poetica dell’arte, con il territorio, le persone e la loro storia, si concretizza anche nella progettazione e della realizzazione dei musei tematici. Esperienze che offrono nuove opportunità per fare “altrimenti” il cammino dell’arte, fuori da i circuiti tradizionali ma decisamente dentro le dinamiche delle comunità e della società.